martedì 30 giugno 2009

Castel del monte (4/4)

Puntata numero 22


Castel del Monte (4/4)

Oggi, due foto del silenzio... O forse del tempo... Vediamo ciò che vedeva Federico II... Siamo in un strano spazio tra ieri e oggi.




Forse potete vedere il mare in fondo...

... Pullman, campagna, Città di Andria.

Stazione di Andria, aspettiamo il treno. Ritorniamo a Bari :


Vedete, il sole è giù, è l'ora del tramonto...

Più lontano, dalla finestra dal treno riesco a vedere lontano, lontano Castel del Monte...

Arrivamo a Bari, la testa piena di immagini.


A presto cari lettori. Dove andremo domani ? Per il momento, adesso che siamo appena arrivate nel piccolo appartamento, non lo sappiamo... Siamo A martedì 28 aprile e una telefonata, nella serata risolverà questa domanda !

Non mancate la prossima puntata !


La vostra amica.

Castel del Monte (3/4)

Puntata numero 21


Castel del Monte (3/4)

Il cortile. Che strano luogo... Non è grande. E' ottagonale, ovviamente, e dunque quando guardiamo in alto, vediamo il cielo come se fosse di forma ottogonale ! Ho solo questa foto, non avevo abbastanza spazio per arretrare :



Un'altra prospettiva :

Ogni muro è diverso (dal basso all' alto) :

1 - Porta, statua (rovinata), finestra e piccola apertura (si vede sulla foto)
2 - 2 piccole aperture parallele, niente e 2 altre piccole aperture parallele - gargouille a destra
3 - porta, niente, 2 piccole apperture parallele
4 - occhio, finestra e piccola apertura - gargouille a destra
5 - 2 piccole aperture parallele, beccatello, niente e 2 altre piccole aperture parallele
6 - porta, niente, 2 piccole apperture parallele - gargouille a destra
7 - occhio, finestra e piccola apertura
8 - occhio, niente e 2 piccolE aperture parallele - gargouille a destra e a sinistra

Vedete, le pareti sono tutte diverse, anche le parete 3 e 6 poiché le porte sono tutte diverse !

Ma per creare una unità, nella parte centrale, tutte le pareti sono iscritte in una sorta di rettangolo alto - che riposa su false colonne piatte - e che termina con un arco ad ogiva, tutto questo è appena suggerito, potete vederlo sul filmato.

Sempre la stessa cosa : poco materiale, semplicità e diversità. E sempre i tre colori : bianco-giallo (pietra calcare), bianco (marmo) e rosso (la miscela). C'è come un gioco di variazione sui colori e sulle forme. Linee diritte, curve, spezzate, con o senza colonne, con o senza capitelli, con la pietra rossa o no, ecc. Mettendo le 3 porte l'una accanto all'altra, appare il gioco. Il lavoro architettonico delle porte è fatto ugualmente sui differenti piani, con più o meno profondità.


A proposito di questa "miscela", ho trovato il suo nome "brèche coralline" in francese, "breccia corallina" in italiano (credo). E' una miscela di terra rossa, di calcare e di argilla (capisco adesso perchè è più rovinata degii altri materiali) :

Anche il suolo è di pietra calcare. Non c'è una sola erba. Qui non vediamo la natura solo l'ottagono e il cielo ! Abbiamo una strana sensazione, siamo piccoli come se fossimo sul fondo di un pozzo... Ma non c'è acqua in questo pozzo, siamo bagnati di luce e di ombra...

Benchè il cortile sia molto luminoso, oggi pRendo coscienza di una cosa : non c'è sole dentro l'ottagono. Il sole fa disegni sulle paretI ma non arriva in basso. C'è sempre un gioco di ombre e di luce (si vede bene sul filmato sopra). Forse in estate, con il sole più alto, a mezzogiorno i raggi arrivano sul cortile ? E' sicuro... Ma alla fine del mese d'aprile verso le 5, non è il caso...

E' l'ora di partire. Ho un attimo di angoscia... Lasciare Castel del Monte ! Allora, come per prendere con me un po' di questo castello, lo tocco, io tocco le mura con le dita e con la mano come per avere un contatto fisico e lasciare una impronta invisibile... Così, oggi, Castel del Monte non è solo una "idea", non è solo un lontano "ricordo" poichè c'è stata questo contatto reale, un vero contatto tra il castello e me.

...

Ma oggi, ho troppo fatto l'osservatrice in questo post ! (Vorrei un po' capire questo capolavoro per provare a mettere nella mia musica la sua impronta). E' vero che non ho visto molta gente ! Allora, non avete avuto molti ritratti...

Eccone uno, il custode del castello sul cavallo :


Un bell' uomo con un bel sorriso !

Abbiamo ripreso il pulmann e ritrovato l'uomo di Andria che aveva fatto la sua passeggiata abituale... Che bella cosa di andare come fa lui (forse ogni giorno) a Castel del Monte per fare passeggiata. Di là si vede quasi tutta la regione ! Fino al mare !

A presto cari lettori, vi aspetto con la puntata numero 22 ! Sarà una puntatina per concludere con Castel del Monte. Poi, dopo... dopo... Altro luogo, altri incontri !


La vostra amica.

sabato 27 giugno 2009

Castel del Monte (2/4)

Puntata numero 20


Dopo aver fatto il giro del castello su questa stradina...


... entriamo nel castello... Prendo i biglietti... Emmanuelle non paga (studentessa), Mireille non paga (ha più di 65 anni) e io pago un biglietto con tariffa ridotta (professoressa)... Dunque, spendiamo 1 euro e cinquanta centesimi per entrare nel Castello !

La prima stanza, come le altre, ha la forma di un trapezio (normale, considerata la pianta dell'edificio). Ci sono otto stanze a piano terra e otto stanze al primo piano. Alcune sono comunicanti, altre no.

Sono vuote le stanze, ma belle... Qualche capitello, pietre "miste" (rosso e bianco), i camini, purtroppo, sono rovinati...


Le stanze non sono grandI ma sono belle con le colonne che hanno colOri diversi (sempre con il colore rosso). Le pietre sono state messe in modo sapiente, sottile, con molto gusto.


A sinistra si vedono le colone colorate e a destra la "sapiente" disposizione dei mattoni (parete in fondo, la foto è un po' piccola...).

Ma, ho visto... ho visto... GENTE ! Benchè non ci fossero molti turisti...

C'era un grupetto di turisti franscesi (il solo gruppo di turisti che abbiamo incontrato a Castel del Monte) che visitava il castello con una guida che parlava francese con un bellisimo accento italiano ! Abbiamo un po' seguito questo gruppo come se fossimo con loro... Non era difficile, bastava parlare con loro, e tutti hanno pensato che eravamo veramente del gruppo...

Volevo filmare quest'uomo che avevo notato (ecco perchè siamo restati un po' con loro) e ho approfittato per farlo quando ha preso la parola per dare qualche spiegazione sul castello al gruppo. Ha un volto molto interessante (non era lui la guida... Lui era un turista) !


Poi, lasciamo il gruppo...

Un altro momento "topico" è quello della visita del cortile ! Ma vedo che ho messo molte foto oggi, allora vi dico : alla prossima puntata cari lettori e a presto !


La vostra amica.

Castel del Monte (1/4)

Puntata numero 19


Siamo sulla strada per Castel del Monte. Il pullman procede. Attraversiamo la campagna. Ho gli occhi spalancati ; si deve poterlo vedere da lontano poichè è su una collina abbastanza alta.

Dopo una curva, momento molto commovente : eccolo ! Lo vedo bene. Non si presenta come gli altri castelli : non è una fortezza imponente e fiera con mura, torre, torrione e non so che cosa ancora. No ! E' unico. Non possiamo dire : Castel del Monte si erge sopra la vallata, no. Non domina, non è fiero. Ma, direi, è posato delicatemente sulla cima di questa collina. E' posato come se stesse là per ornare la cima della collina. Bene "ancorato", come un diamante pesante in un scrigno, o piuttosto sopra un cuscino verde. Quasi bianco, beige chiaro direi, luminoso con il sole i cui i raggi rimbalzano sulle mura, si staglia sull'azzuro del cielo. Sembra calmo, come se il tempo fosse fissato là, sembra murato nel silenzio... Ha esso stesso, una corona fatta di pini intorno : un re muto. La sua forma è così strana che non capiamo questo castello quando lo vediamo. Non ho mai visto un castello con otto lati, otto torri, senza torrione... Una forma perfetta e unica (quasi unica, se cercate su internet, troverete qualche costruzione con questa pianta strana, ma non come è questo). Ma, poiché questo castello sembra muto, riesce a parlare in modo diverso... Parla con le sue forme, con le sue linee, con il suo ritmo, con i suoi colori, con la sua sobrietà, con la sua forza.

Siamo ancora un po' lontano... Primo piano : erba verde, erba alta che si muove con il vento. Per fortuna, non c'è più la pioggia ma un vento molto forte. Il cielo è blu con nuvole che sembrano correre nel cielo. Prima, vediamo la porta principale e un lato con due finestre : una piccola nel basso, un'altra un po' più grande in alto. Poi, guardiamo la facciata (dove si trova la porta principale). Incastrata tra due torre ottogonali, la facciata è forse il posto più ornato : il portone con sopra un triangolo (una sorta di frontone con una decorazione molto semplice "alla greca") sostenuto da due false colonne con capitelli. In basso una scala doppia. Sopra il triangolo, una finestra bifora con su, un piccolo rosone. Due colonne sono a destra e a sinistra della finestra. Manca una terza, nel centro che oggi non c'è più... Il colore della pietra è bianco con un po' di giallo ma c'è un altro colore, fatto di una miscela di due pietre rosse e bianche che si presenta come granulata... Questa pietra è più fragile, perchè è abbastanza rovinata, sia fuori che dentro il castello.


Due leoni ornano questo portone. Sono abbastanza rovinati perchè fatti con questa miscela. Ma che bellezza !


Ci sono poche statue. Abbiamo la stessa sobrietà che abbiamo visto nel castello di Bari. Altro punto comune : il leone... Quando avrò finito tutte le puntate, ne farò una su tutti i leoni che ho visto in Puglia. Non li ho visto tutti, no, ma ne ho visto tanti ! E tutti molto belli.

Prima di entrare, facciamo il giro del castello. Gli otto lati si somigliano : una finestra con bifore sopra, al primo piano e un'altra più piccola in basso. Manca sempre una delle tre colonne, quella centrale. Solo un lato ha una finestra diversa : una finestra trifora !


Qui si vede bene la finestra bifora in alto (con un rosone) e una finestra semplice in basso. Sulle torri ottogonali, si vedono le feritoie che servono a dare luce alle scale che sono dentro le torri. Poche decorazioni come ho già detto, solo la cornice delle finestre e, come per marcare le limite tra il basso e il primo piano, questa linea in rilievo, semplice, sobria che contorna il castello.

Ed ecco la finestra trifora (mancano le due colonne centrali e anche una nell'apertura - pensavo che anche qui, ci fosse un rosone, ma la forma è piuttosto quella di una finestrella :


Bello no ? Ritroviamo sempre le stesse decorazioni o piuttosto, direi, tutto il castello utilizza sempre gli stessi disegni, linee, curve e colori. Un' arte minimalista.

Se volete vedere di più, cari lettori, prendete un appuntamento per la prossima puntata... E le altre...

A presto.

La vostra amica.




sabato 20 giugno 2009

Direzione Andria

Puntata numero 18


Un altro punto "forte" del nostro viaggio sarà Castel del Monte. Ma per andare a Castel del Monte, dobbiamo prendere il treno per Andria, poi dopo, un pulmann ci porterà al castello.

Adesso, sappiamo come fare con i treni da Bari (il binario dipende dal senso - est/nord e dei treni : sia regionale sia a lunga percorrenza... Troviamo subito il binario dove si trova il nostro treno. Saliamo. Ma ci sembra un po' troppo facile, trovare subito il treno, è normale ? Abbiamo qualche dubbio... E' proprio il treno per Andria ? Per maggiore sicurezza, chiedo a una donna :

- "Per favore, è questo il treno per Andria ?" (ma io, come una vera francese, metto l'accento sulla "i", dunque dico : Andrìa... Allora la donna mi guarda senza capire... Rifaccio la domanda (ma sempre con l'accento sulla "i"... La donna sembra riflettere un po' poi, con una esclamazione di vittoria mi risponde :
- "Sì, sì, è il treno per Àndria", e lei, mette bene l'accento sulla prima sillaba...

Passiamo per la stazione di Bitonto... Ne approfitto per filmare il nome di questa città, perchè il mio idraulico (nel nord della Francia) si chiama così... Gli darò la foto :



Come povete vedere, piove...

Altri campi verdi, ulivi, terra rossa, mare, palazzi, ma nessun trulli oggi...

Arrivamo a Andria (con l'accento sulla prima sillabe, ora ho capito). Il tempo è bello, senza pioggia, un po' di vento, ci sono 19 gradi.

Ci hanno detto che si possono acquistare i bigletti per Castel del Monte in un piccolo ristorante accanto alla stazione "Le Plaisir" (abbiamo avuto tutte le informazioni a Bari). Ci andiamo.

- No, ora non siamo noi che vendiamo i biglietti. Dovete andare al tabaccaio, un po' piu lontano...
- E per gli orari, sono sempre gli stessi ?
- Sì, nessuno problema ! E la fermata è lì accanto.
- Grazie

C'è un pannello elettrico che mostra gli orari... Guardo, e ovviamente non sono quelli che ho avuto al "punto informazioni" di Bari... Abbiamo ancora molto tempo prima Della partenza. Al tabaccaio, compriamo i bigletti. Ne approfitto per prendere ancora qualche Topolino...

Poichè abbiamo tempo, cerchiamo la Cattedrale. Lì, c'è una spina dalla corona di Cristo ! Mi piacerebbe vederla.

Dopo qualche chilometro (non è vicina alla stazione), ci riposiamo un po' su una panca e lì, guardiamo la gente...

Solo qualche uomo sta chiacchierando lì. Eccone due che sono commoventi :




Non siamo lontane dalla Cattedrale : il Duomo di Santa Maria Assunta. Ma abbiamo avuto molto problemi per trovarla ! Perchè si trova alle spalle del Municipio, ma abbiamo dovuto prendere vie che non sono logiche per arrivare al posto giusto ! In realtà, abbiamo fatto il giro dal Municipio una prima volta senza trovare niente... Quando eravamo lontane, vedevamo il bel campanile, ma da qui, non si vede più... Poi, un uomo ci ha spiegato come fare. E' impossibile trovare da soli questa Cattedrale ! Poichè si trova a destra, dobbiamo prendere un vicolo a sinistra !

Siamo arrivate ma tutto è chiuso ! Per fortuna, vediamo sulla porta vicino alla Cattedrale un prete che ci manda qualcuno per aprire il portone.
Cerchiamo la famosa "spina". Troviamo una cappella intitolata alla : "sacra spina", ma non c'è nessuna spina ! L'uomo che ci ha aperto la cattedrale ci dà delle spiegazioni... Ma non abbiamo capito... Se ne va e poi torna di nuovo. Ci dà un santino con l' immagine della spina, con la foto di un miracolo che sarebbe avvenuto nel 2005...


Qualche link internet per i curiosi :
Non ho filmato la cattedrale, ma potete vedere una foto su questo sito : http://www.comuni-italiani.it/072/005/foto/index.html
Qualche parola suLle spine : http://it.wikipedia.org/wiki/Sacra_Spina
E qui, il "miracolo" di Andria : http://digilander.libero.it/davide.arpe/AndriaSpina2005.htm


Leggendo vari articoli su questa cattedrale, oggi, apprendo che qui, ci sono le spoglie di due moglie di Federico II, in una cripta che non ho visto ! Peccato !

Dopo la visita, torniamo verso la stazione. Mangiamo al caffè "Le Plaisir", seduti ad tavolo all'aperto. Non mi ricordo che cosa abbiamo mangiato qui... Dopo un espresso (ristretto, ristretto) andiamo alla fermata per prendere il pulmann.


Una via di Andria.

E' l'ora. Vediamo un pulmann, non è quello giusto... Un altro, niente... Passano 10 minuti, quindici minuti... E' in ritardo... Siamo un po' preoccupate... Per fortuna, c'è gente. Chiediamo ad un uomo che ci risponde con un forte "accento" (ma forse parlava un po' in dialetto perchè non abbiamo capito tutte le parole...) : "anch'io ci vado ! Ma a volte il pulmann si ferma di fronte". Allora, seguiamo l'uomo e aspettiamo in un altro posto... Strano, strano... Infatti, dopo qualche lungo minuto arriva il pulmann che non si ferma dove avrebbe dovuto... Aveva ragione quell'uomo ! Saliamo e, appena sedute, comincia a piovere molto.

E' un piccolo pulmann, circa 12 posti. Non ci sono molte persone : l'uomo che ci ha parlato, un altro e noi tre. Usciamo presto dalla città. Siamo in campagna : muretti di pietre e ulivi...




Smetterà di piovere prima dell'arrivo a Castel del Monte o visiteremo il castello tutte bagnate ? Lo saprete leggendo la puntata 19 cari lettori !

A presto,

La vostra amica.

giovedì 18 giugno 2009

Qualche precisazione, Alberobello

Puntata numero 17


Non è facile dire tutto con poche parole, allora scriverò un'altra puntata a proposito di Alberobello.

Quando siamo arrivate a Alberobello faceva freddo, molto freddo a causa del vento forte che soffiava. Il cielo era grigio ma per fortuna non è piovuto ! Non come oggi, sono a casa (nel nord della Francia) è domenica, il 14 giugno e piove, piove, piove...

La gente che vive nei trulli, sembra vivere solo di turismo... Quindi stanno davanti alla loro casa e cercano di fare entrare tutti coloro che passano. "Entrate pure, solo per vedere.... Venite, non è caro... Guardate, è molto bello..."

E' vero che abbiamo visto belle cose, ma sopratutto cose per turisti. Le belle cose che abbiamo visto sarebbero i tessuti ricamiti a giorno fatti a mano. Quello che mi è piaciuto di più è un strofinaccio molto semplice (ha detto il venditore che era il tessuto tipico della regione : con righe parallele grigio e bianco, un bianco-grigio). C'erano anche questi ricamati a giorno fatti a mano, su un lato. Ma, il prezzo !!!! Troppo caro, peccato.

Nei trulli, si possono comprare : ricordini, biscotti tipici, olio d'oliva, tessuti (l'ho detto ieri)... ma è possibile anche mangiare in un trullo. A pranzo, abbiamo approfittato dell'occasione per mangiare... pizze, ovviamente con un po' d'acqua frizzante.

Abbiamo visitato una strana chiesa : La chiesa di Sant'Antonio. Due personaggi sono messo al posto d'onore :



Non posso finire questo post senza mettere qualche foto della città per farvi viaggiare un po' e sognare molto... Ecco due foto scattate nelle viuzze, lontane da quelle piene di negozi...


Si sente solo il vento...



Alberobello è veramente affascinante e molto bella. Sono contenta di averla vista, vi consiglio di cercare altre foto su internet.
Non ho potuto fare molte foto degli abitanti... Giusto quella di ieri...

Ecco il sito di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Alberobello

Siamo rientrati, la sera con la testa piena di belle imagini. Impossibile dimenticare una tale città ! Abbiamo preso il treno per il ritorno : "treni della regione puglia" FSE.
Anche domani, prendremo un treno, ma questa volta sarà verso il nord di Bari, direzione Andria per vedere...

Lo saprete leggendo la puntata numero 18, cari lettori !

A presto,

La vostra amica


Fuori da Bari

Puntata numero 16


Ci sentiamo abbastanza forti da uscire da Bari !

Abbiamo tutte le informazioni... Prendiamo il coraggio a quattro mani e decidiamo di prendere il treno per... Alberobello, ovviamente !

Ci sono molti treni per Alberobello. Prima, siamo un po' perse nella stazione di Bari. Chiediamo :
- dove dobbiamo andare per prendere il treno per Alberobello ? Tutti i treni che partono ora sono indicati sul tabellone, lì, ma non vedo il nostro per Alberrobello.
- penso che dovrebbe essere là, sì.
- ma non è scritto !
- ha ragione, allora deve essere altrove, ma non so...
poi, un altra persone comincia a parlare con la prima : sì, sì vi dico che è qui...
- ed io dico di no !
e sembrano litigare...

Ma è quasi l'ora della partenza, allora lasciamo queste persone : "ce ne andiamo... è l'ora... grazie, arrivederci !", ma non si preoccupano più di noi e continuano a parlare di questo treno (forse, oggi, stanno ancora litigando, chissà ?).

Allora, facciamo la fila poi, chiedo all'uomo dello sportello che mi spiega che dobbiamo prendere l'altra entrata della stazione e che gli biglietti si comprano lì ! Strano, strano. Facciamo la strada che ha detto l'uomo : fuori, poi a destra, poi ancora a destra, poi la scala che passa sotto i binari, finalmente troviamo il binario e lo sportello, compro i biglietti. Siamo arrivate all'orario giusto ! Saliamo sul treno che parte subito.

Allora, finalemente, vediamo i paesaggi della Puglia : ulivi, ulivi, ulivi... Ma non è una terra secca come pensavo, ma un paesaggio molto verde ! Guardate sul piccolo filmato : si vede l'erba sul suolo. A volte, non c'è più erba ma si vede (ma non qui sul filmato) la terra. Non è una terra chiara piena di pietre, ma una bella terra fertile, ricca, quasi nera (o rosso scuro) con solo qualche pietra. Che bella terra ! E quando, dopo il viaggio ne parlo, tutti sono sorpresi. E' vero che sono andata in Puglia, alla fine della primavera (alla fine del mese di aprile), il tempo era stato in questo periodo abbastanza piovoso con periodi di sole... Il paesaggio ha approfittato di queste condizioni metereologiche ideali per le piante.




Dopo qualche problema (siamo rimasti fermi a Conversano mezz'ora e non sappiamo perchè) arriviamo alla stazione di Alberobello. Una stazionina direi.

Usciamo e vediamo una città "normale"... Ma dove si nascondono i trulli ? Non li vediamo. E nessun panello ! Chiediamo a un ragazzo : ci mostra una strada. La prendiamo...

Camminiamo, camminiamo... Nessun trullo... Dopo qualche minuto : lì, c'è ne uno ! Troviamo ancora 2 o 3 trulli... Ma siamo deluse... Pensavamo che ce ne fossero di più... Troviamo (per caso) un bel trullo, l'unico con un piano. Si chiama : Trulli Sovrano.

E' bello, naturalmente. Ecco una foto fatta nel suo giardino :




Qui, comprano una cartina dove sono indicati i quartieri dei trulli. Non ci sono trulli dappertutto, come pensavamo, ma ci sono pochi trulli nella città (come abbiamo visto fino ora) ma soprattutto ci sono due quartieri molto grandi fatti solo di trulli !

Ci andiamo...

Ah ! Finalmente ! Ecco il vero Alberobello con tanti trulli ! Stupendo !
Sono centinaia e centinaia di piccole case tonde, bianche e grigie. Il tetto strano con queste pietre pesanti. Sulla cima del tetto una sorta di palla di pietra di forme diverse. Qui vive la gente : piccole stanze, stanza principale, camera da letto, piccolo giardino... Il più piccolo trullo ha una sola stanza... In passato, quando la famiglia aumentava, la gente aggiungeva una stanza, poi un'altra.... Sempre una stanza tonda con il suo tetto appuntito...

Ecco un abitante di Alberobello che ha attirato il mio sguardo : era lì, seduto e guardava il suo paese :



Ma qui, tutto è fatto per i turisti ! Quasi ogni trullo ospita un negozio di "ricordi" : cartoline, panni, fischietti (a forma di gallo), biscotti e trulli di tutte le dimensione. Cinque millimetri per il più piccolo (in argento) e altri, di pietra, con una base di un metro con il suo giardino di vere piante ! Ne ho visto uno con un "bonzai" per fare l'albero in giardino (allora, non capisco : come potrebbe un turista trasportare un tale oggetto tanto pesante ?). Quello che mi è piacuto sono i piccoli presepi. Alcuni erano come un villaggio intero, con piccole luci per imitare il fuoco del fabbro, e personaggi diversi : donne, uomini e animali... Una bell' arte popolare, molto gradevole !

Poi, abbiamo trovato qualche via senza turisti : trulli un po' meno bianchi e meno "ricchi"... Ma sempre con fiori e lontano dal rumore dei turisti. E forse più veri...


Non posso mettere altre foto, non c'è abbastanza spazio nel post, allora vi dico : è tutto per oggi cari lettori e a presto in un'altra puntata, la numero 17 ! Non perdetela !

La vostra amica

Piazza Federico II di Svevia

Puntata numero 15


Istantanee di vita.

Sì, è molto bello il castello. Come San Nicola o la Cattedrale, mi piace la sobrietà dell'architettura. Ma potrete trovare qualche informazione su internet...
Preferisco parlarvi della gente che ho visto sulla piazza.

Prima quest'uomo che vendeva cose diverse : frutta, pomodori secchi ma anche barattoli fatti da lui. Bei colori, bella merce... Ma, non è bella la decorazione alle spalle ! Per i lettori che vogliono vedere il castello, c' è ! Un po' più in fondo...




Poi, dopo la visita del castello, ci siamo sedute su un muretto e abbiamo guardato : per esempio, abbiamo visto quest' uomo che non riusciva a fare le foto, allora con molto pazienza, la donna gli spiega, ma non sembra capire... (Purtroppo, ancora una decorazione non molto bella alle spalle, ma è la vita !). Si vede, sulla sinistra, qualcosa di blu e rosa : è un trenino che faceva il giro turistico di Bari. Non abbiamo potuto prenderlo perchè era riservato a un gruppo di turisti italiani. Si ferma dove ci sono cose da vedere e aspetta che la gente visiti il luogo, poi, riparte quando tutti sono lì.



Sulla foto in basso, ecco le persone che voleva fotografare l'uomo e che aspettavano che il fotografo fosse pronto, approfittando di quel momento per chiacchierare un po'. Parla la bionda, al primo piano e la sua amica (ma penso che siano della stessa famiglia) l'ascolta con molto attenzione :


Quando vediamo la cornice, nessuno dubbio, siamo accanto al Castello ! Lui è là da tanti anni e noi, passiamo...

Nella prossima puntata, usciremo un po' da Bari : vedrete altri luoghi della Puglia.
Quali, direte ?
Venite a leggerli nella puntata numero 16 !

A presto cari lettori !


La vostra amica.

sabato 13 giugno 2009

Primo incontro con Federico di Svevia

Puntata numero 14


Quando abbiamo fatto la passeggiata nei vicoli della città vecchia (torno indietro nella cronologia del viaggio), a un certo punto siamo passate per una strada che sbucava in una piazza dove si trovava molta gente, ma soprattutto dove si trovava il Castello Svevo di Bari.

Preciso "di Bari" poichè ci sono molti castelli in Puglia che si chiamano "Castello Svevo". Sono i castelli di Federico II di Svevia, un "imperatore-re" del '200. Se ho fatto il viaggio, è un po' per incontrare questi luoghi dove è vissuto questo personaggio un po' affascinante. Potete saperne di più visitando il sito : http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_del_Sacro_Romano_Impero

Ecco la visione che abbiamo avuto quando siamo sbucate dalla vecchia città (è filmato in 16/9 e qui, purtroppo, si vede in 4/3) :




Ma credete che sia il castello il personaggio principale del filmato ? No, ovviamente : sono due, i personaggi principali, o piuttosto sono tre : la donna che aspetta suo marito, il marito che le dà la busta con la spesa e... il cane che mostra la sua soddifazione. Se ascoltate bene bene, sentirete che la donna risponde al cane nel suo linguaggio di cane... Ancora una vota, vedete che non l'ho fatto apposta ! Voglio vedere Bari e... vedo i baresi !


Un po' di turismo...

Dell'epoca di Federico, non restano molte cose... Solo questo bel portale credo :


E dentro, ci sono... TURISTI !!!! Veri turisti (non molti, ma ci sono turisti, che parlano inglese ma soprattutto italiano).

Questo qui mi è piaciuto molto perchè sembra un vero siciliano :


Stava ascoltando la guida che parlava in italiano. Sembrava molto attento...

Alla prossima puntata, cari lettori. Forse parlerò della gente che ho visto in questa piazza dove si trova il castello.


A presto,

La vostra amica


Passeggiata domenicale (seguito)

Puntata numero tredici


No, il tempo non si era fermato !

Era ora di ritornare...

Facciamo la strada nell' altro senso. Ritroviamo la gente che fa la sua passeggiata domenicale. Qui ci sono delle panche : ci sediamo un attimo e guardiamo le persone che passano : giovani, meno giovani, uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini, bambine, coppie, amici e anche cani e piccioni... Tutti sono qui... Tutti passano davanti a noi. Mi piace questa coppia :



Che dice questa donna a suo marito ? E lui, che cosa sta pensando, sembra preoccupato...

Siamo in una città senza turisti. Vediamo i baresi come sono. Sono a casa loro, hanno la loro vita, non si preoccupano di noi. A volte, alcuni vedono la mia videocamera ma non se ne preoccupano, pensano che io stia filmando i luoghi. Ma non filmo la città, filmo i suoi abitanti : sono loro che mi interessano !

Alcuni camminano senza dire niente, altri parlano molto. Con le mani nelle tasche o le braccia ciondoloni. A volte, alcuni si siedono sulle panchine : non dicono niente e guardano. Quella donna fa un sorriso a suo bimbo, quell'altra rimette i suoi occhiali. Quest'uomo si prepara una sigaretta...



Su questa foto si vede una parte del lungomare, dove la gente cammina. Potete vedere dietro (sulla destra), i zampilli di cui ho parlato nella scorsa puntata.


Ecco, cari lettori. Oggi avete visto la vita la domenica sul Lungomare.

Nella prossima puntata, vi parlerò un po' del Castello Svevo di Bari.


A presto cari lettori,

La vostra amica

Il Lungomare

Puntata numero 12


Troppo lavoro in questa fine d'anno... Quindi, non è facile trovare il tempo per scrivere le mie puntate e temo di dimenticare qualcosa !

Riprendo il mio racconto.

Già un mese oggi, che sono tornata da Bari ! Ho raccontato tutto quello (o piuttosto quasi tutto) che abbiamo fatto negli tre primi giorni. Adesso, siamo Alla domenica : ancora una passeggiata a Bari, ma questa volta, vogliamo vedere la spiaggia ! All' ufficio del turismo ci hanno detto che dobbiamo costeggiato il mare, poi troveremo la spiaggia...

Cominciamo a camminare... Sono strane questi zampilli... Ce ne sono : 7, 8...

- Guarda, altri che appaiono... Ne ha... 11 !
- Lì dove essere il dodicesimo, ma c'è qualcosa che non va !

Il mare con gli zampilli, è una idea sorprendente ! Facciamo qualche foto, faccio qualche ripresa con la videocamera.
Si vede lontano, qualche piccola nave. Il mare è un po' grigio, il cielo è pieno di nuvole, c'è un po' di vento... Non fa caldo.

Ci incamminiamo sul Lungomare, incontriamo gente che fa la passeggiata della domenica.

Tra il lungomare e il mare ci sono grosse pietre (penso che sia un frangionde). Un pescatore con la lenza è seduto lì... Il Lungomare è moderno o piuttosto sembra essere dall'epoca di Mussolini : è quasi lo stesso stile che abbiamo visto a Roma nel quartiere EUR : non è molto bello, tutto quadrato, perpendicolare...
Seguiamo una donna che sembra essere una donna che fa una "brutta vita" come si diceva da noi una volta : gonna molto corta, calze nere, gilè leopardato, bionda naturale ? Ho un dubbio.


Ma dove si nasconde questa spiaggia ? Camminiamo, camminiamo... Dopo molto tempo, finalmente eccola ! Pensavamo di trovare qui molta gente, ma non c'è nessuno ! E' vero che non era tempo di fare il bagno...
La spiaggia è piccola ma non è ben conservata : bottiglie vuote, piccoli pezzi di plastica, alghe, tappi, cicche... Peccato, potrebbe essere un bel luogo... Ma forse aspettano che faccia bel tempo per sistemare tutto ?

Poi, arriviamo ai confini della città. Lì ci sono montagne di ferro per le nave dei turisti... Ma non c'è nave, e nessun turista...
Camminiamo su piccoli ciotoli che scricchiolano sotto i piedi. Mireille guarda attentamente a terra...

- che fai ?
- cerco ciotoli con righe, perchè lavoro sulle righe.

Allora, anch'io cerco ciotoli con le righe...

- Ne ho trovato uno !
- Bellissimo !


Qui si vede : Mireille che fotografa ciotoli a righe, le grosse pietre (frangionde) e il mare sotto un cielo grigio.

Mireille si occupa dei suoi ciotoli, Emmanuelle fa qualche foto e io... Approffitto del momento...
L'acqua è trasparente, si vede il fondo. Si sente solo il rumore delle onde sui ciotoli. Resto qui a guardare : il mare, le pietre, i ciotoli, l'orizonte... Sono seduta su una pietra e ascolto. Che calma ! sembra che tempo si sia fermato. Sto bene lì. L'acqua va avanti poi va indietro instancabilmente, a volte adagio, a volte forte, ma instancabilmente...



Vi lascio su queste immagine... Approffitate di questo tempo che sembra essersi fermato. Ascoltate il rumore delle onde.

Nella prossima puntata, saprete se il tempo ha ripreso a scorrere.


A presto cari lettori !

La vostra amica

Gente di ieri : un sorprendente incontro

Puntata numero 11


La Cattedrale di Bari è dedicata a San Sabino. Lo stile è sobrio, come quello della Basalica di San Nicola. Ci sono due rosoni sulla facciata : uno grande e uno piccolo, più alto, qualche finestre di cui una doppia con una piccola colonna. Un portale centrale e due più piccoli a destra e a sinistra. Tre statue. Qualche scala davanti : qui si siedono i giovani per fumare la famosa unica sigaretta...

Bella fuori, bella dentro : pareti chiare, poche statue, rosone semplice.

Dentro : un gioco con le curve, il cerchio e l'ottagono :



Il soffito, la volta, che abitualmente sono ricche di dipinti, di stucco e altro, qui, non ci sono ! Niente ! Si vede solo l'intelaiatura bruta di legno :



La Cattedrale, come ho già detto, è dedicata a San Sabino. Ma nella cripta, c'è un'altra santa : Santa Colomba.

E' scuro qui, non si vede niente, ma ho filmato la Santa, poi con il software ho messo un po' di luminosità... E qui accade un piccolo miracolo : vediamo la Santa, non bene, ma vediamo il suo corpo disteso, in una posizione di sofferenza. Benchè siamo in una chiesa con linee sobrie del medioevo (12°secolo), la santa è rappresentata con tratti che fanno pensare a Bernini. Mi ricorda da "L'estasi di San Teresa" (che si trova a Roma nella chiesa Santa Maria della Vittoria) o piuttosto della statua che si trova a San Francesco a Ripa (ugalmente a Roma) : "La Beata Ludovica Albertoni" (17°secolo )....

Sono stata affascinata da questa rappresentazione... il volto, i piedi sembrano quelli di una mummia : è il vero corpo della Santa ? Allora, leggo un piccolo pannello sul lato, ma niente, solo una breve storia della santa... Chiedo ad un uomo che si trova accanto me :

- Non capisco bene, sarebbe la vera Santa ? E' una mummia ?
- Non so, aspettate, vado e chiedo...
... Ancora qualcuno molto gentile...
Aspetto un momento, l'uomo torna...
- No, non è una mummia, ma le ossa sono lì, dentro...
- Ah, grazie !

Guardo di nuovo... Ma allora, perchè sembra una mummia se non è una mummia ? A mio parere... è la Santa... Non si vede bene sulla foto, ma la pelle sembra pelle di mummia, come pergamena... E non ho trovato niente su internet... Che pensare ?

La foto fatta con la mia video camera (nella quasi totale oscurità) :


E mentre scrivo questa "puntata" oggi, mi chiedo ancora : ho visto un vero corpo sì o no ? Cerco su internet.... Non ci sono molte cose sulla santa... Trovo qualcosa su una santa di Francia, nata in Spagna all'epoca dell'Imperatore Aureliano... Penso che non sia lei (sopratutto perchè la mia Santa sembra essere del 17°secolo, mentre questa è morta nel 273)... Continuo a cercare...


Poi poco a poco, capisco che questa "Santa Colomba di Sens" è Santa Colomba di Bari, grazie a questa nuova foto, trovata per caso. E' lei, è la mia Santa di Bari :



Foto trovata da internet (presa con molto luce - in realtà, non la vediamo così) :

Qui si vede un po' meglio la sua "pelle".... Dovrebbe essere terracotta (ovviamente del17° secolo) ? Capisco perchè ho pensato ad una mummia... La terracotta al buio somigliava veramente a vecchia pelle secca...


E tutto (o quasi) diventa chiaro :

La Santa è sì, morta a Sens in Francia, ma le sue ossa sono state trasferite a Rimini e anche a Bari (trasferite nel 17° secolo) dove è rappresentata così : potete leggere tutto qui : http://www.santiebeati.it/dettaglio/91596

E' tutto per oggi ! Un sorprendente incontro con una giovane donna del 3° secolo...


A presto cari lettori per una nuova puntata ! Che sarà ? Lo saprete leggendo la puntata numero 12.

La vostra amica.

giovedì 11 giugno 2009

La Vecchia Città (Bari)

Puntata numero dieci


La vecchia città è un luogo straordinario.

Qui, la gente vive come se fosse in un piccolo paese di campagna ma, ugualmente come se fosse una grande famiglia : tutti si parlano, tutti gridano nelle vie, la musica (molto forte) si sente dalle finestre aperte, qui un gruppo di uomini gioca con carte, altri parlano insieme (a volte senza ascoltare l'altro), qui una donna chiama l' altra per litigare poi se ne va borbottavando, un altro è seduto e guarda gli altri, una donna scopa davanti alla sua porta, una dozzina di giovanI sono seduti sulle scale della cattedrale e fumano, la stessa sigaretta va dall'uno all'altro... Sarà tabacco o altro ?

Uno passa con una bicicletta, poi una vespa, poi un'altra vespa... Uno aspetta, l'altro prende un pallone, una ragazza cammina con il suo cagnolino, un altro cane abbaia, il bucato è steso al di sopra delle nostre teste, dappertutto... E ancora una vespa...

Una coppia di anziani è seduta su delle sedie davanti alla lora casa. E non dicono niente, appoggiati sulle loro canne.

Una donna ci invita a entrare per visitare una piccola cappella, ci spiega che loro sono una piccola congregazione e hanno problemi per la manutenzione della cappella e ci mostra delle infiltrazioni d'acqua sulle parete... Ci spiega l'origine della capella con molto gentilezza, vediamo la stele della tomba della figlia del fondatore della cappella. Poi, quando usciamo la ringraziamo e lei ci dice : "grazie a voi di avermi ascoltata !". Brava donna...

Un cane dorme... Gli uccelli cantano... Il cielo è blu... Il sole rende le pareti piu chiare... Fa ancora un po' freddo ma la luce è piacevole... Piu lontano, si sentono i clacson delle macchine...



Qui la gente non si preoccupa della città nuova che si trova a qualche passo più in là. Anziani, giovani sono lì, a casa loro. A volte sembrano soltanto guardare il tempo che passa. Sull'ultima foto, quello che è seduto sembra pensare :"ieri ero io quel giovanotto !"

Ne ho tante di foto di gente ! Non posso metterle tutte ! Forse, un giorno, se ci incontreremo, vi mostrerò queste belle foto.

Nella prossima puntata, vedrete la Cattedrale di Bari : ancora una meraviglia dell' architettura. E anche la gente...

A presto cari lettori.

La vostra amica.

mercoledì 10 giugno 2009

Festa Nationale della Liberazione

Puntana numero nove

Stamattina, abbiamo comminciato la nostra passeggiata sul porto. E abbiamo avuto ragione ! Erano qui i baresi. E è qui che ho visto bei volti, stupendi volti. Nessuna giornata della liberazione per i pescatori ! Il lavorao non aspetta.

Vendevano la lora pesca del mattino : pesci (triglie, credo e altri che non conosco), echini e polpi di tutte le dimensioni !

Quando ha visto che stavo filmando, il giovanotto mi ha mostrato il polpo che era in un secchio pieno d'acqua. Per me l'ha tirato fuori dall'acqua : "Grazie, grazie ragazzo, sei molto gentile !"



Oggi, lascio parlare le foto. Esse dicono più di un discorso qualsiasi. Guardate, ecco i più bei volti che ho visto :





Avete visto gli sguardi ?

Troppa emozione... Vi lascio alla meditazione, cari lettori... Guardo ogni giorni quelle foto. Credo che sia il punto forte del mio viaggio e non dimenticherò mai quegli incontri.

Nella prossima puntata, altri volti ma anche quello (volto) della città !

A presto,

La vostra amica.

sabato 6 giugno 2009

San Nicola di Bari

Puntata numero otto

Riprendo il corso del mio racconto.

Ci siamo avvicinate alla Basilica di San Nicola di notte ! Che bellezza ! La facciata bianca che si staglia nel cielo blu-nero :


Poi, il giorno dopo siamo tornati di nuovo per vedere San Nicola di giorno. Non era la stessa cosa. Non era così magico, così incantato. Ma mi piace molto quest'architettura : molta sobrietà. Poche statue. Sempre leoni, bellissimi leoni.. Un po' strani, con una grossa testa tonda, un corpo piccolissimo e zampe bizzarre come se fossero zampe con tre ossa (come se fossero tre dita legate su tutta la lunghezza). Il leone sembra seduto su un serpente : è un leone vittorioso. La bocca è aperta (giusto un po'), non è minaccioso. Si vede la criniera : solo qualche ricchiolo semplice. Ci sono sempre leoni nelle chiese e nei castelli che abbiamo visitati in Puglia.



Approffito di questo post per continuare una breve visita della basilica (non è lo stesso giorno, ma non è grave).

Di giorno, abbiamo visitato l'interno : che posso dire ? Ovviamente, che è stupendo ! Se volete saperne di più, visitatela ! Ve lo consiglio. Sono restata seduta lì qualche minuto ed ho guardato dappertutto. Ho visto LE reliquie, la tomba del Santo... E' lì, che ho visto sul soffito i colori di Bari, eccoli :


Ma, non dobbiamo dimenticare la gente ! Ho visto bei volti, bei gesti, bei movimenti. Prima questa donna che si è fatta il segno della croce davanti alla basilica :


Poi questi due amici che chiacchierano :


E questa ragazza che ha messo un bigliettino nella colonna miracolosa :


Vedete, ho visto la gente come è, naturale, vera. Non fa la parte di un personaggio, è se stessa e questo mi è piaciuto.

Cari amici, pensate a questa gente, guardate questi bei volti, sono veri.

Ne vedrete altri nella prossima puntata.

A presto cari lettori.

La vostra amica.


mercoledì 3 giugno 2009

Piccola parentesi : calcio, colori e emblemi

Puntata numero sette.




Ecco la bandiera di calcio del Bari !

Si vedono i colori di Bari : il rosso e il bianco : lo capiremo visitando San Nicola : ci sono questi colori sul soffitto... E vediamo anche l'emblema della città : il gallo ! In Francia, il gallo è uno dei nostri emblemi !

La bandiera di Bari somiglia un po' a quella di Lens, la città vicina a dove abito io. Ma attenzione ! I colori non sono "rosso e giallo" come potreste credere ! No, i colori sono "sangue e oro" !


La squadra di Lens è molto conosciuta in Francia. E il suo pubblico è stato eletto "migliore pubblico di Francia".


Nella prossima puntata, vedrete finalmente San Nicola !

A presto,

La vostra amica