Ci sentiamo abbastanza forti da uscire da Bari !
Abbiamo tutte le informazioni... Prendiamo il coraggio a quattro mani e decidiamo di prendere il treno per... Alberobello, ovviamente !
Ci sono molti treni per Alberobello. Prima, siamo un po' perse nella stazione di Bari. Chiediamo :
- dove dobbiamo andare per prendere il treno per Alberobello ? Tutti i treni che partono ora sono indicati sul tabellone, lì, ma non vedo il nostro per Alberrobello.
- penso che dovrebbe essere là, sì.
- ma non è scritto !
- ha ragione, allora deve essere altrove, ma non so...
poi, un altra persone comincia a parlare con la prima : sì, sì vi dico che è qui...
- ed io dico di no !
e sembrano litigare...
Ma è quasi l'ora della partenza, allora lasciamo queste persone : "ce ne andiamo... è l'ora... grazie, arrivederci !", ma non si preoccupano più di noi e continuano a parlare di questo treno (forse, oggi, stanno ancora litigando, chissà ?).
Allora, facciamo la fila poi, chiedo all'uomo dello sportello che mi spiega che dobbiamo prendere l'altra entrata della stazione e che gli biglietti si comprano lì ! Strano, strano. Facciamo la strada che ha detto l'uomo : fuori, poi a destra, poi ancora a destra, poi la scala che passa sotto i binari, finalmente troviamo il binario e lo sportello, compro i biglietti. Siamo arrivate all'orario giusto ! Saliamo sul treno che parte subito.
Allora, finalemente, vediamo i paesaggi della Puglia : ulivi, ulivi, ulivi... Ma non è una terra secca come pensavo, ma un paesaggio molto verde ! Guardate sul piccolo filmato : si vede l'erba sul suolo. A volte, non c'è più erba ma si vede (ma non qui sul filmato) la terra. Non è una terra chiara piena di pietre, ma una bella terra fertile, ricca, quasi nera (o rosso scuro) con solo qualche pietra. Che bella terra ! E quando, dopo il viaggio ne parlo, tutti sono sorpresi. E' vero che sono andata in Puglia, alla fine della primavera (alla fine del mese di aprile), il tempo era stato in questo periodo abbastanza piovoso con periodi di sole... Il paesaggio ha approfittato di queste condizioni metereologiche ideali per le piante.
Dopo qualche problema (siamo rimasti fermi a Conversano mezz'ora e non sappiamo perchè) arriviamo alla stazione di Alberobello. Una stazionina direi.
Usciamo e vediamo una città "normale"... Ma dove si nascondono i trulli ? Non li vediamo. E nessun panello ! Chiediamo a un ragazzo : ci mostra una strada. La prendiamo...
Camminiamo, camminiamo... Nessun trullo... Dopo qualche minuto : lì, c'è ne uno ! Troviamo ancora 2 o 3 trulli... Ma siamo deluse... Pensavamo che ce ne fossero di più... Troviamo (per caso) un bel trullo, l'unico con un piano. Si chiama : Trulli Sovrano.
E' bello, naturalmente. Ecco una foto fatta nel suo giardino :

Qui, comprano una cartina dove sono indicati i quartieri dei trulli. Non ci sono trulli dappertutto, come pensavamo, ma ci sono pochi trulli nella città (come abbiamo visto fino ora) ma soprattutto ci sono due quartieri molto grandi fatti solo di trulli !
Ci andiamo...
Ah ! Finalmente ! Ecco il vero Alberobello con tanti trulli ! Stupendo !
Sono centinaia e centinaia di piccole case tonde, bianche e grigie. Il tetto strano con queste pietre pesanti. Sulla cima del tetto una sorta di palla di pietra di forme diverse. Qui vive la gente : piccole stanze, stanza principale, camera da letto, piccolo giardino... Il più piccolo trullo ha una sola stanza... In passato, quando la famiglia aumentava, la gente aggiungeva una stanza, poi un'altra.... Sempre una stanza tonda con il suo tetto appuntito...
Ecco un abitante di Alberobello che ha attirato il mio sguardo : era lì, seduto e guardava il suo paese :

Ma qui, tutto è fatto per i turisti ! Quasi ogni trullo ospita un negozio di "ricordi" : cartoline, panni, fischietti (a forma di gallo), biscotti e trulli di tutte le dimensione. Cinque millimetri per il più piccolo (in argento) e altri, di pietra, con una base di un metro con il suo giardino di vere piante ! Ne ho visto uno con un "bonzai" per fare l'albero in giardino (allora, non capisco : come potrebbe un turista trasportare un tale oggetto tanto pesante ?). Quello che mi è piacuto sono i piccoli presepi. Alcuni erano come un villaggio intero, con piccole luci per imitare il fuoco del fabbro, e personaggi diversi : donne, uomini e animali... Una bell' arte popolare, molto gradevole !
Poi, abbiamo trovato qualche via senza turisti : trulli un po' meno bianchi e meno "ricchi"... Ma sempre con fiori e lontano dal rumore dei turisti. E forse più veri...

Non posso mettere altre foto, non c'è abbastanza spazio nel post, allora vi dico : è tutto per oggi cari lettori e a presto in un'altra puntata, la numero 17 ! Non perdetela !
La vostra amica
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